venerdì 19 ottobre 2007

Ci sono cose che uno non le può sapere anche se c’era e mica dormiva. Per questo non credo mai a chi dice ‘sono nato un freddo giorno di gennaio’ che magari c’era un sole caldo e non lo puoi dimostrare a meno che tu non sia nato in una favela di Rio e che il freddo che dici non è quello che segna il termometro ma quello delle lame dei coltelli che ti sono passate nel cuore da quel giorno in poi.
Io non lo so che tempo facesse quando sono nato. Quello che so, perché l’ho letto dopo, è che era domenica mattina. Più notte che mattina, direi, che erano le due e mezza, ma probabilmente questo non interessa a nessuno, a parte a chi, quella notte, cercava di riposare ed io ho cominciato a disturbare.

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