venerdì 9 novembre 2007

Succede sempre dopo i corsi per i ragazzi. Che siano di tennis o di nuoto (o qualsiasi altro sport, credo). Succede che tu arrivi e fai quello che è prescritto. Che in uno spogliatoio ci si spoglia, da che mondo è mondo o almeno da quando li hanno chiamati così.

È in quegli istanti che avviene l’incontro. Tu che ti cambi e indossi l’abbigliamento adatto a quello che dovrai fare nella prossima ora. Loro che fanno il contrario. Qualcuno, più sveglio o soltanto più solo, fa da sé. Poi ci sono gli altri, quelli che la mamma li aiuta. La mamma che, probabilmente, ha smesso di considerarsi una donna, una moglie, un essere vivente ma è sempre e solo mamma.

Perché ci deve essere un motivo per cui queste signore stanno in uno spogliatoio maschile e dicano cose tipo: non badi a me.

Non badi a me? non è così che funziona.

Perché ci sono solo alcune possibilità ed il non badi a me non è contemplato:

· Prendi l’erede e lo trasferisci nello spogliatoio femminile. Comincerà a rendersi conto che ci sono differenze tra uomini e donne.

· Lasci il pupo da solo e che cominci a darsi una mossa. Che se può fare sport potrà anche cambiarsi da solo, no?

· Mandi il ragazzino a fare un giro e gli dici di tornare tra un po’. e ti spogli anche tu.

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